Il 9 aprile 2026 è stata ufficialmente pubblicata la norma UNI 11337-8, che sostituirà la prassi di riferimento UNI/PdR74/19, deputata a stabilire i requisiti per un Sistema di Gestione BIM certificabile.
Per le aziende che già operano con il BIM oppure che intendono investire in tale direzione, questa norma rappresenta più di uno standard: è un’opportunità concreta per distinguersi sul mercato, aumentare la credibilità e accedere con preferenza agli appalti pubblici e privati.
In questo articolo vediamo quali sono i principali vantaggi commerciali per un’azienda che implementa un sistema BIM conforme alla UNI 11337-8, perché la certificazione ha ora un valore maggiore, e cosa cambia rispetto a un’adozione del BIM non certificato in conformità alla norma.
Gli aspetti chiave della UNI 11337-8
Prima di parlare dei benefici, ecco i punti salienti della norma:
1. Integrazione del concetto di Sistema di Gestione
Non solo uso di strumenti o software, ma procedure, ruoli, responsabilità ben definiti, secondo la “High Level Structure” dei sistemi di gestione (qualità, sicurezza, ambiente, ecc.), favorendo integrazione con altri schemi già attivi in azienda. In questo modo, anziché avere procedure separate e scollegate, l’azienda usa lo stesso schema per controllare sia la qualità dei processi produttivi, sia la gestione dei modelli digitali e dei dati di progetto.
Risultato? Meno duplicazioni documentali, audit più snelli, maggiore coerenza interna.
2. Rafforzamento dell’approccio per processi
La norma indica in dettaglio quali processi debbano rispondere a requisiti specifici. (committenza; rilievo; modellazione; progettazione; direzione lavori; etc…). Nel processo di rilievo digitale di un edificio, ad esempio, la norma chiede che vengano definite responsabilità, standard e verifiche. L’azienda, quindi, dovrà stabilire ad esempio:
- chi coordina il rilievo (ruolo e responsabilità),
- quale formato devono avere i dati acquisiti (per garantire interoperabilità con la modellazione successiva),
- quali controlli vanno fatti prima di validare i file.
Risultato: i dati sono affidabili sin dall’inizio, evitando rilavorazioni e incongruenze nei modelli successivi.
3. Nuovi requisiti su infrastrutture, sicurezza e gestione dati
La norma ha inserito nuovi requisiti per le infrastrutture, la sicurezza informatica, e le procedure interne e la gestione dei dati (Ambienti di Condivisione dei Dati, CDE/ACDat). L’ambiente di condivisione dati (CDE/ACDat) è regolato da una serie di controlli di accesso: l’impresa può impostare livelli di permesso (es. il progettista carica e modifica i modelli, la direzione lavori può solo consultarli, il committente accede a viste semplificate). Inoltre, i file hanno versioning obbligatorio: ogni modifica lascia traccia, senza sovrascrivere le versioni precedenti in modo da avere la massima trasparenza sul flusso di lavoro.
Risultato: maggiore sicurezza informatica, tracciabilità delle responsabilità, riduzione dei rischi legali in caso di contestazioni.
Benefici commerciali per le aziende che adottano la UNI 11337-8
Implementare un sistema BIM conforme a questa norma non è soltanto un esercizio tecnico: porta vantaggi tangibili che possono fare la differenza in termini di mercato, reputazione, efficienza e opportunità. Ecco i principali:
Maggiore credibilità verso committenti e stazioni appaltanti
Una certificazione conforme a una norma dimostra che l’azienda opera con standard e procedure documentate. Non è più “chi dice di fare il BIM”, ma “chi dimostra di farlo secondo uni standard riconosciuto”.
Vantaggio competitivo
In molti bandi pubblici (o gare private di grandi progetti) aumentano le richieste di possedere una certificazione dei processi aziendali BIM, in quanto il solo uso del software non garantisce la corretta gestione della commessa lungo il ciclo di vita del progetto o del cantiere! Si incrementano così le opportunità di lavoro, grazie a un miglior posizionamento nei settori in cui la digitalizzazione è un requisito di base o premiante.
Riduzione del rischio / maggiore controllo operativo
Definire processi, ruoli, gestione dei flussi informativi aiuta a ridurre errori, incomprensioni, ritardi ed extra costi. Un sistema di gestione certificato obbliga ad un processo di controllo e miglioramento continuo, ottimizzando i tempi i tempi e i margini di commessa.
Valore percepito e branding aziendale
Una certificazione riconosciuta aumenta la reputazione aziendale, potendosi posizionare come “leader digitale”, innovativa e affidabile. Questo può essere un elemento distintivo importante per clienti, partner, anche per attrarre talenti.
Perché la certificazione secondo la UNI 11337-8 ha maggior valore rispetto alla precedente prassi di riferimento 74/19?
La transizione da prassi di riferimento (PdR) a norma ufficiale comporta cambiamenti rilevanti per il peso che l’adozione del sistema ha nel mondo istituzionale e nei contratti. Ecco perché la UNI 11337-8 ha un valore maggiore:
- riconoscimento ufficiale: una norma è approvata come standard nazionale, con tutto il bagaglio di riconoscibilità legale, istituzionale e operativa; la PdR è un documento paranormativo, che ha meno ufficialità rispetto alla norma.
- credenziali per gli appalti pubblici: le stazioni appaltanti possono specificare nei capitolati che vogliono una certificazione conforme alla norma, non solo all’uso generico di BIM. Ciò significa che le aziende certificate saranno preferite o in condizione di rispondere dove altri potrebbero essere esclusi.
- maggiore certezza nei controlli / audit: la norma definisce requisiti obbligatori per processi, ruoli, gestione dati, sicurezza etc., con appendici che stabiliscono non solo cosa fare, ma criteri che i verificatori utilizzeranno per controllare la conformità. Ciò riduce la discrezionalità nella valutazione di conformità e ingenera una maggior fiducia sul mercato.
Differenza fra BIM generico / implementazione “light” e BIM conforme + certificato secondo la UNI 11337-8
Per chiarire: implementare il BIM può avere molti gradi di profondità. Qui sotto una comparazione per capire a cosa serve spingersi verso la certificazione, e quando potrebbe essere sufficiente un livello più leggero.
| Area | BIM con implementazione minima | BIM certificato UNI 11337-8 |
| Definizione di ruoli, responsabilità, procedure documentate | Spesso informali, dipendenti più su singole persone; scarsa documentazione | Ruoli formali, procedure scritte, responsabilità assegnate, documenti di sistema, audit interno |
| Gestione dei dati e sicurezza informatica | Adeguamento variabile, spesso ad hoc, meno attenzione alle policy di sicurezza, backup, versioning e controllo accessi | Requisiti precisi su infrastrutture, sicurezza, gestione dell’Ambiente di Condivisione dei Dati (CDE/ACDat), policy di accesso, versioning, integrazione con altri sistemi di gestione |
| Integrazione con altri sistemi aziendali (Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza) | Spesso separati, con confini sfumati, integrazione minima o per necessità | Integrazione chiara, possibilità di sinergie, uniformità metodologica, risparmio su risorse e gestione documentale |
| Responsabilità verso committenti / gare | Si risponde che “si usa il BIM” ma spesso senza garanzia normativa esplicita; rischio di non soddisfare i requisiti del bando | Si può dimostrare formalmente la conformità, si è pronti a gare che richiedono la norma, si ha un certificato verificabile |
| Costo / investimento iniziale | Minore, perché non serve strutturare completamente tutto; si può partire con strumenti di modellazione, collaborazione digitale, senza la completa struttura gestionale | Maggiore investimento (consulting, audit, documentazione, formazione, setup di infrastrutture, procedure), ma compensato da benefici in termini di opportunità, efficienza, rischi ridotti |
| Valore nel mercato / percezione | Moderato, dipendente da progetto a progetto; può essere un “plus” ma non sempre decisivo | Alto, soprattutto per progetti di dimensione, per appalti pubblici e per clienti attenti alla digitalizzazione e ai rischi; distintivo competitivo |
Raccomandazioni per le aziende che vogliono intraprendere il percorso verso la certificazione
Ecco alcuni nostri suggerimenti per rendere efficace l’adozione del BIM in conformità alla UNI 11337-8:
- Analisi preliminare / gap analysis: capire dove si è già in regola rispetto ai requisiti della norma (infrastrutture, processi, ruoli, formazione, sicurezza informatica, gestione dati), e dove ci sono lacune.
- Coinvolgimento della direzione aziendale: serve un impegno deciso dall’alto per definire la politica aziendale rispetto al BIM, alle risorse (umane, tecnologiche), e agli obiettivi misurabili.
- Formazione e cambio culturale: non basta implementare strumenti, serve che tutte le figure coinvolte (dal BIM manager, ai progettisti, ai modelli operativi) comprendano procedure, ruoli, responsabilità, quanto meno per il tipo di attività quotidiana di ognuno.
- Documentazione e procedure: redigere manuali, procedure operative, politiche aziendali in modo che siano misurabili, verificabili, aggiornate, ma senza esagerare… Noi seguiamo l’assunto per cui “less is more”!
- Scelta consapevole degli strumenti digitali: infrastrutture informatiche, ambienti CDE/ACDat, sicurezza dei dati, versioning, gestione accessi — tutto ciò deve rispondere a criteri chiari, ma soprattutto deve adeguarsi alla singola realtà senza strafare. Meglio pocih strumenti semplici e utilizzati che tanti sofisticati e dimenticati nel “cassetto”.
- Audit interno / esterno: non basta certificarsi: serve mantenere il sistema attivo, migliorarlo, monitorare prestazioni, non conformità, azioni correttive, miglioramenti. Svolgendo questa attività regolarmente, e in contraddittorio con l’organismo di certificazione, ci si accorge per tempo di cosa potrebbe andare meglio e si raddrizza il tiro!
In conclusione
La norma UNI 11337-8 non è solo un nuovo adempimento ma una leva strategica per chi vuole fare del BIM uno strumento competitivo e non solo operativo. Per le aziende che sapranno coglierla, la certificazione potrà significare:
- più opportunità di appalto
- migliore efficienza interna
- minor rischio
- maggiore reputazione
- un concreto ritorno sull’investimento nel medio-lungo termine
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