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Pubblicate le Linee Guida per la realizzazione di Data Center in Lombardia

  • Categoria dell'articolo:Normativa

Il 24 giugno la Giunta della Regione Lombardia ha deliberato all’unanimità le linee guida per la realizzazione delle infrastrutture fisiche in cui vengono localizzate apparecchiature e servizi di gestione delle risorse informatiche, ovvero i data center.

In quanto associati Ida – Italian Datacenter Association, l’associazione dei costruttori e operatori di Data Center, ed operando in Lombardia riteniamo che questa delibera rappresenti un primo importante passo per una corretta regolamentazione e sviluppo del settore.

Vediamone quindi nel dettaglio il contenuto che sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e sul sito istituzionale.

Che cos’è un Data Center o CED?

I Data Center o, centri di elaborazione dati (CED), sono infrastrutture fisiche in cui vengono localizzati server, sistemi di storage e i servizi di gestione delle risorse informatiche, ovvero l’infrastruttura IT, funzionali a uno o più fruitori.

I CED svolgono quindi un ruolo centrale sia nell’archiviazione rapida e sicura dei dati, sia nei servizi digitali ed in particolare nell’implementazione e nello sviluppo delle applicazioni di intelligenza artificiale.

I data center possono, pertanto, contribuire non solo allo sviluppo industriale e all’innovazione di una regione, ma anche alla riduzione di emissioni, all’ecosostenibilità e allo sviluppo di occupazione di qualità. Allo stesso tempo però è necessario sottolineare che queste infrastrutture abbiano comunque un impatto ambientale rilevante in quanto necessitano di una connessione alla rete elettrica per l’alimentazione dei relativi consumi e dell’installazione di gruppi elettrogeni di emergenza volti a sopperire all’eventuale interruzione di energia elettrica.

Quali tipi di CED esistono?

I data center in base alla dimensione e al fabbisogno energetico sono classificati in:

Hyperscale: grandi strutture con fabbisogno energetico oltre i 100 MW. Generalmente sono di proprietà, gestiti ed utilizzati da grandi operatori del settore, che offrono servizi a clienti finali in ambito prettamente hardware o cloud, e che utilizzano direttamente i servizi erogati.

Colocation: strutture di medie dimensioni con fabbisogno energetico oltre i 5 MW solitamente di proprietà di operatori di servizi che possono essere gestiti sia dall’operatore del data center, sia, talvolta, dal cliente che, pur disponendo di macchinari propri, non desidera costruire un proprio  CED.

Edge: piccole strutture con fabbisogno energetico inferiore a 1 MW. Solitamente di proprietà di società di telecomunicazioni, si trovano generalmente nelle vicinanze dei soggetti che elaborano i dati o nelle vicinanze del luogo in cui i dati vengono generati.

HPC (High Performance Computing): CED con elevate esigenze di calcolo ed utilizzati quasi esclusivamente per l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico, sono di proprietà delle singole imprese o di operatori di servizi.

Cripto-mining puro: strutture di piccole dimensioni con elevato fabbisogno energetico ma gestite con poche e semplici risorse.

Quali autorizzazioni ambientali chiedere? AIA, VAS o VIA

L’assenza di una legislazione specifica in materia di realizzazione di Data Center sia a livello regionale che statale comporta però incertezze attuative lasciando ampi margini di discrezionalità agli enti pubblici e agli stakeholders coinvolti.

Le amministrazioni comunali, infatti, svolgono un ruolo chiave nella realizzazione dei data center, sia con riferimento all’ubicazione, sia in relazione alle valutazioni sul fabbisogno energetico e sull’impatto complessivo delle strutture nell’area circostante.

A questo proposito è importante ricordare che per la realizzazione di strutture di data center di medie e grandi dimensioni sia necessario, nella pianificazione comunale, verificare se l’intervento rientri nell’ambito di applicazione della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e, in caso di potenza termica nominale dei gruppi di emergenza superiore a 50 MW, se ricada in attività soggetta ad autorizzazione integrata ambientale, AIA, tale per cui è necessario che il proponente acquisisca preventivamente il provvedimento di esclusione da VIA o, in caso di potenza complessiva superiore a 150 MW, il provvedimento di compatibilità ambientale, prioritariamente rispetto al rilascio dell’AIA

Le istanze per la realizzazione di data center di medie e grandi dimensioni devono essere valutate in sede di conferenza di servizi con la partecipazione delle autorità provinciali o metropolitane. Risulta quindi fondamentale fornire linee guida uniformi alle amministrazioni comunali attraverso un contesto normativo preliminare, anche sotto il profilo urbanistico, ricordando che un CED è compatibile con le destinazioni d’uso sia produttiva che direzionale.

Dove realizzare i Data Center?

I Comuni possono valutare l’idoneità della localizzazione delle diverse tipologie di Data Center, ed in particolare degli impianti di medie e grandi dimensioni (in cui è previsto un impianto termico con potenza superiore a 50 MW), rispetto:

  • alla presenza di adeguata infrastrutturazione e disponibilità di energia a basso costo (preferibilmente energie rinnovabili) o produzione autonoma di energia, – al rischio ambientale;
  • alla qualità paesaggistica dei diversi territori;
  • ai possibili impatti sulle reti ecologiche e sulle reti verdi a finalità fruitiva;
  • alla presenza, nelle vicinanze, di infrastrutture, quali: strade, tpl, acquedotti, elettrodotti, fognature, condutture tecnologiche, ecc….;
  • alla presenza di altri data center o alla presenza di altre attività che potrebbero beneficiare del suddetto insediamento, anche ai fini della salvaguardia di occupazione e di tessuto produttivo

Ricordiamo che la regione Lombardia ha visto negli ultimi anni un incremento considerevole e significativo di istanze di richiesta di realizzazione di data center, volti ad attrarre investimenti nazionali che internazionali.

Di seguito il link per scaricare il testo integrale della delibera XII/2629 e l’allegato: https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/istituzione/Giunta/sedute-delibere-giunta-regionale/DettaglioDelibere/delibera-2629-legislatura-12

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