Certificazione BIM delle aziende: le novità introdotte in sede UNI

Certificazione BIM delle aziende: le novità introdotte in sede UNI

Come noto l’UNI h avviato nel Marzo 2019 lo sviluppo di una prassi di riferimento (PDR) per la certificazione del sistema di gestione BIM aziendale. Il lavoro ha preso avvio dalla proposta di ICMQ di condividere a livello istituzionale i contenuti della specifica GA BIM precedentemente sviluppata dallo stesso insieme ad alcuni importanti operatori del settore.

L’esperienza nella formazione e nell’implementazione del metodo BIM nell’ambito della progettazione, maturata nel tempo dal ns Direttore Tecnico – Arch. Gaia Romeo, ci ha dato l’opportunità di partecipare a diversi audit di certificazione in qualità di esperto tecnico ICMQ, oltre che al suddetto Gruppo di Lavoro in sede UNI.

Nonostante l’intenzione di fondo sia quella di non stravolgere la specifica iniziale, ma di fornirle una veste istituzionale condivisibile a livello nazionale (nel caso di una sua possibile conversione in norma), diversi sono i temi presi in considerazione.

 Senza entrare nel merito dei punti della specifica, che ricordiamo ricalcare la struttura della ISO 9001:2015, elenchiamo le principali novità oggetto di sviluppo che verranno proposte nella nuova versione disponibile in consultazione pubblica fino al 17 Ottobre 2019.

1. TERMINOLOGIA E RIFERIMENTI NORMATIVI

Si è ritenuto importante aggiornare alcune definizioni e il rimando a normative applicabili rispetto alla precedente versione, grazie alla recente pubblicazione di alcune parti della UNI 11337, della ISO 19650 e del DM 560/17, non ancora pubblicate al momento della versione originaria della specifica. L’importanza di questo aggiornamento è data non solo dall’opportunità di fornire al mercato uno strumento di garanzia in armonia con le attuali prescrizioni nazionali e internazionali, ma soprattutto dal voler far chiarezza sui concetti e sui principi base in un momento in cui il metodo BIM sta iniziando a diffondersi in maniera significativa tra gli operatori di filiera, evitando dunque possibili confusioni e distorsioni nella sua applicazione.

2. ORGANIZZAZIONE E PROCESSI AZIENDALI

Una gran parte dei lavori del tavolo UNI è stata dedicata allo sviluppo di indicazioni utili a fornire spunti tecnici ai lettori della PDR, che potranno facilmente partire dalle tabelle fornite per sviluppare dei tools di supporto all’implementazione e controllo del livello di maturità digitale dei processi aziendali, tramite il monitoraggio dei servizi erogati. Si sottolinea l’importanza dell’infiltrazione della cultura digitale in tutti i settori aziendali, con un riconoscimento ufficiale dei ruoli chiave e loro indicazione nell’organigramma. È presente inoltre un importante focus sui processi di progettazione, a partire dalla diffusione interna degli standard e della formazione, per includere anche i Costruttori e Stazioni appaltanti, in cui diventa centrale la condivisione delle linee guida ai fornitori e la validazione dei contenuti.

3. COMPETENZE DEI TEAM AUDIT

Un paragrafo ad hoc è stato inoltre previsto per la definizione delle competenze e esperienze del team incaricato della valutazione di conformità alla specifica in sede di certificazione iniziale. Infatti, al fine di garantire una corretta e consapevole valutazione del sistema di gestione BIM, oltre alla contemporanea presenza nel team di audit di un esperto di sistemi di gestione e un esperto tecnico BIM, l’Organismo di Certificazione dovrà tenere conto dei requisiti specificati nella UNI CEI EN ISO/IEC 17021, con particolare riferimento alla conoscenza dei principi, delle prassi e delle tecniche di audit, dei documenti normativi specifici dei sistemi di gestione, dei requisiti e criticità specifiche del BIM, dei processi dell’Organismo di Certificazione, oltre alla conoscenza del settore di intervento dell’azienda. È utile sottolineare l’importanza di questi vincoli in quanto posti a garanzia di un’efficace valutazione di conformità, e di una precisa volontà di caratterizzare la certificazione in oggetto rispetto all’approccio di una più generica certificazione ISO 9001.

Per chi volesse avere una copia della PDR, può contattarci richiedendola qui.

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